Il giardino

Storia di altri tempi

Vogliamo qui ricordare un aneddoto curioso,che ancora oggi è oggetto di discussioni, a proposito della costruzione della pista da ballo effettuata interamente dai soci con materiali recuperati nei modi più disparati. Nel giardino infatti era piantato un grosso ulivo che, mentre oggi è considerata una delle piante più belle ed ornamentali, all'epoca appariva "demodè".

 

Ben presto l'ulivo diventò un punto di insanabile attrito fra giovani ed anziani: i primi volevano a tutti i costi rimuoverlo, considerandolo non adatto ad una pista da ballo; i secondi si opponevano decisamente, oltre che per la bellezza della pianta, anche per i valori che la stessa rappresentava soprattutto in un ambiente frequentato prevalentemente da persone che erano cresciute nei campi e conoscevano dunque il duro lavoro della terra.

Lunghe sedute di consiglio, grandi discussioni nei nostri locali e nelle famiglie dei soci non servirono a trovare una via di uscita a questa spigolosa questione finchè, nottetempo e all'insaputa di "quasi" tutti, l'ulivo fu trovato abbattuto e reciso alla base. Innumerevoli i litigi, le interpellanze al Consiglio e le minacce di dimissioni che si verificarono in quel periodo; fortunatamente si riuscì a trovare un compromesso per calmare gli animi dei più esagitati: fu deciso infatti di piantare, sempre nel giardino ma in posizione più defilata rispetto all'ulivo, un salice piangente. La storia però non finì quì in quanto, uno dopo l'altro, i vari alberi che venivano piantati morivano quasi subito: alcuni videro in questo la mano del destino, altri la mano ignota di qualche socio. Dopo anni e anni fu finalmente trovato un accordo con un bel pino che ancora oggi adorna il nostro bel giardino.

FOTO ( alcune vuote, altre con gente bambini / adulti che lo frequentano )

 

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